• Mirko Rizzi

Come scegliere una buona scuola o un buon conduttore di Laboratori Teatrali

Settembre è il mese di ripresa delle scuole e di tutte le attività extra scolastiche di bambini e ragazzi.

Con questo post vorrei dare qualche suggerimento per la scelta di una buona scuola o di un bravo conduttore di laboratori teatrali rivolti a loro ma anche agli adulti.

L'offerta di laboratori teatrali soprattutto nelle città può essere molto ampia e naturalmente le modalità e i contenuti dei corsi possono essere diversissimi esattamente come il teatro può essere declinato in molti modi. Ho specificato bambini e ragazzi perché penso che per gli adulti la scelta sia più semplice mentre i bambini e i ragazzi necessitino di qualche attenzione in più.

Normalmente i corsi permettono qualche lezione di prova. Provate e scegliete.

Il consiglio che mi sento di darvi è quello di informarvi sul tipo di laboratorio, sugli argomenti e sui metodi per capire se vi può interessare. Non esistono due conduttori (preferisco questo termine a insegnanti parlando di laboratori) uguali: ogni insegnante ha la sua storia, il suo stile, il suo metodo e le sue idee. Non è possibile stabilire cosa è meglio in assoluto ma potete cercare di capire cosa è più adatto e utile a voi. Il conduttore deve conquistare la vostra fiducia. Se non avete esperienza vi consiglierei un corso base, non troppo specifico. Con gli anni, continuando a divertirvi, vi verrà più semplice esplorare le mille declinazioni e influenze che si possono trovare nei corsi. Le prime lezioni servono a creare il "gruppo" del laboratorio, a creare un ambiente accogliente nel quale ciascuno possa esprimersi liberamente all'interno di una modalità chiara e condivisa. Sentirsi a proprio agio è fondamentale: se non è così cambiate corso. Allo stesso tempo informatevi su quelle che sono le caratteristiche particolari di quel laboratorio:

  • A chi si rivolge? Qual è l'età dei partecipanti e l'esperienza?

  • Tratta argomenti o generi particolari?

  • Ci sarà una rappresentazione? Ci sarà un testo? Sarà predeterminato o spettacolo lo creerà il gruppo?

Sapere queste cose è più importante del curriculum del conduttore: quello probabilmente non lo potete verificare nè sapete valutare l'utilità di quello che c'è scritto se siete dei neofiti. Se durante il corso venisse a mancare la positività parlatene con il Conduttore: può dipendere da molti fattori ma è comunque meglio che lo sappia prima possibile per cercare di migliorare la vostra situazione. Siate responsabili verso il gruppo ma non sentitevi mai forzati a fare qualcosa. Nessun Conduttore è il Teatro: se anche avete avuto un'esperienza poco positiva provate ancora, cambiate corso e Conduttore, cercate una situazione che vi renda più felici di fare questa meravigliosa esperienza. Se invece siete dei genitori e volete far provare ai vostri bambini o ragazzi questa attività bisogna considerare qualche aspetto ulteriore. Questo perchè sono pochi i minori che si approcciano ad un laboratorio teatrale sapendo che cosa li aspetta: non lo possono sapere se non hanno esperienza. Fondamentale è che abbiano un Conduttore ben preparato a lavorare con la loro età e che oltre a essere un professionista del teatro lavori anche nelle scuole e nei teatri proponendo spettacoli per loro.

Questo perchè questo pubblico specifico va frequentato e conosciuto costantemente per riuscire a condurli in maniera efficace. Sapere di Teatro o conoscere molti esercizi non basta.; serve una competenza molto specifica. Il laboratorio teatrale, attraverso il teatro, ha una caratteristica che lo differenzia dalle attività sportive o artistiche: si occupa anche dell'emotività e dei sentimenti. La gestione di questi nei bambini, negli adolescenti è cosa molto delicata e va gestita con preparazione ed attenzione

Valutando il curriculum del conduttore cercate oltre agli aspetti precedentemente illustrati di capire:

  • come ha imparato a lavorare con bambini e ragazzi?

  • dove e chi l'ha formato a lavorare con bambini e/o ragazzi?

  • lavora in una compagnia di teatro ragazzi a tempo pieno?

Sarebbe meglio che il corso non avesse dei partecipanti con un'età troppo diversa, che rispetti almeno i cicli scolastici. L'esperienza ha una importanza relativa: devono giocare a teatro, imparare a confrontarsi con gli altri, ad esprimersi per con e attraverso gli altri. Sviluppare la creatività e soprattutto: DIVERTIRSI. Per quanto mi riguarda per i corsi post scuola anche quest'anno mi troverete nella Scuola di teatro Binario 7 di Monza per la qual opero nelle sedi di Monza, Vimercate e Vedano al lambro con corsi 4/5 anni, 6/10 anni, 11/14 anni 14/18 anni.

Per i corsi all'interno di scuole pubbliche e private potete scrivermi: rizzi@compagniateatralestilema.it

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